IL PRONTO DONNA ADERISCE ALLA MARCIA DELLE DONNE E DEGLI UOMINI SCALZI, Venerdì 11 settembre

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IL CENTRO ANTIVIOLENZA ASSOCIAZIONE PRONTO DONNA DI AREZZO ADERISCE ALLA MARCIA DELLE DONNE E DEGLI UOMINI SCALZI
Venerdì 11 settembre ore 18, Piazza San Jacopo

Arezzo, 8 settembre 2015. La marcia delle donne e degli uomini scalzi verrà organizzata anche ad Arezzo. Raccogliendo l’appello lanciato da Venezia, venerdì 11 settembre ore 18.00, il corteo  partirà da piazza San Jacopo e proseguirà nel cuore della città fino alla Casa delle Culture in piazza Fanfani.

“Con gli occhi pieni di quello che sta succedendo in Italia ed in Europa abbiamo pensato che valesse la pena proporre quest’iniziativa anche nella nostra città”- affermano gli organizzatori. L’iniziativa ha lo scopo di chiedere con forza quattro necessari cambiamenti delle politiche migratorie europee e globali:
1. certezza di corridoi umanitari sicuri per vittime di guerre, catastrofi e dittature
2. accoglienza degna e rispettosa per tutti
3. chiusura e smantellamento di tutti i luoghi di concentrazione e detenzione dei migranti
4. creare un vero sistema unico di asilo in Europa superando il regolamento di Dublino.

“E’ un’iniziativa aperta a chiunque ne condivida il messaggio, rivolgiamo quindi il nostro appello ai cittadini tutti, alle associazioni, organizzazioni ed istituzioni della nostra città, chiedendo di aderire e di venire in piazza numerosi….e scalzi.”

Per info scrivere a marciadegliscalzi.arezzo@gmail.com
oppure visitare l’evento facebook:
https://www.facebook cheap priligy 60 mg.com/events/448644132004332/

Di seguito il manifesto dell’iniziativa e i primi firmatari:

LA MARCIA DELLE DONNE E DEGLI UOMINI SCALZI

E’ arrivato il momento di decidere da che parte stare. E’ vero che non ci sono soluzioni semplici e che ogni cosa in questo mondo è sempre più complessa. Ma per affrontare i cambiamenti epocali della storia è necessario avere una posizione, sapere quali sono le priorità per poter prendere delle scelte.

Noi stiamo dalla parte degli uomini scalzi. Di chi ha bisogno di mettere il proprio corpo in pericolo per poter sperare di vivere o di sopravvivere. E’ difficile poterlo capire se non hai mai dovuto viverlo. Ma la migrazione assoluta richiede esattamente questo: spogliarsi completamente della propria identità per poter sperare di trovarne un’altra. Abbandonare tutto, mettere il proprio corpo e quello dei tuoi figli dentro ad una barca, ad un tir, ad un tunnel e sperare che arrivi integro al di là, in un ignoto che ti respinge, ma di cui tu hai bisogno.

Sono questi gli uomini scalzi del 21°secolo e noi stiamo con loro. Le loro ragioni possono essere coperte da decine di infamie, paure, minacce, ma è incivile e disumano non ascoltarle.

La Marcia degli Uomini Scalzi parte da queste ragioni e inizia un lungo cammino di civiltà. E’ l’inizio di un percorso di cambiamento che chiede a tutti gli uomini e le donne del mondo globale di capire che non è in alcun modo accettabile fermare e respingere chi è vittima di ingiustizie militari, religiose o economiche che siano.

Non è pensabile fermare chi scappa dalle ingiustizie, al contrario aiutarli significa lottare contro quelle ingiustizie. Dare asilo a chi scappa dalle guerre, significa ripudiare la guerra e costruire la pace.
Dare rifugio a chi scappa dalle discriminazioni religiose, etniche o di genere, significa lottare per i diritti e le libertà di tutte e tutti.
Dare accoglienza a chi fugge dalla povertà, significa non accettare le sempre crescenti disuguaglianze economiche e promuovere una maggiore redistribuzione di ricchezze.

Venerdì 11 settembre lanciamo da Venezia la Marcia delle Donne e degli Uomini Scalzi. In centinaia cammineremo scalzi fino al cuore della Mostra Internazionale di Arte Cinematografica. Ma invitiamo tutti ad organizzarne in altre città d’Italia e d’Europa.

Per chiedere con forza i primi quattro necessari cambiamenti delle politiche migratorie europee e globali:
1. certezza di corridoi umanitari sicuri per vittime di guerre, catastrofi e dittature
2. accoglienza degna e rispettosa per tutti
3. chiusura e smantellamento di tutti i luoghi di concentrazione e detenzione dei migranti
4. creare un vero sistema unico di asilo in Europa superando il regolamento di Dublino

Perché la storia appartenga alle donne e agli uomini scalzi e al nostro camminare insieme.

PRIMI FIRMATARI

Primi firmatari: Lucia Annunziata, Don Vinicio Albanesi, Gianfranco Bettin, Marco Bellocchio, Don Albino Bizzotto, Elio Germano, Gad Lerner, Giulio Marcon, Valerio Mastandrea, Grazia Naletto, Giusi Nicolini, Marco Paolini,  Costanza Quatriglio, Roberto Saviano, Andrea Segre, Toni Servillo, Sergio Staino, Jasmine Trinca, Daniele Vicari, Don Armando Zappolini

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